Archive for the 'Tempo Libero' Category

Porte aperte alla fortuna

Visto che ultimamente qualcuno ha criticato i miei sproloqui su Opera :lol: , oggi ne approfitto per un post anomalo che potrebbe farmi (e farvi) diventare finalmente un Mac user.

Navigando fra le migliaia di post del mio feed reader, sono infatti venuto a conoscenza di due contest diversi, uno lanciato da Wikio l'altro da GuadagnoRisparmiando, i cui premi al vincitore sono rispettivamente un iPhone 3G ed un MacBook Air.

banner per la sponsorizzazione Per quel che riguarda il primo, interessante l'opportunità di vincere anche solo sponsorizzando sul proprio blog l'evento tramite un banner. Quindi in pratica se voi cliccate sul banner qui a fianco, vi iscrivete al concorso e vincete, automaticamente farete vincere un iPhone anche al sottoscritto... quindi cosa aspettate a cliccare? (e cercate di vincere :lol: ).

Passando poi al contest lanciato da Guadagno Risparmiando, un blog che ci insegna a Risparmiare, la possibilità di vincita tramite sponsorizzazione non è purtroppo prevista... sarà forse perchè il valore del gioiellino si aggira sui 1700 euro? :roll:

MacBook Air

Non sono mai stato granchè attirato da queste cose (e difatti questa è la prima volta che "sporco" il blog) ma, vista la posta in palio, questa volta ho deciso di fare uno strappo alle regole. :P

Cinema: Match Point

Ultimamente la piega presa da questo blog si è allontanata parecchio da quell'idea di spazio personale con cui ero partito inizialmente, trasformandosi di fatto in uno pseudo-blog tecnico. Oggi vedrò quindi di raddrizzare la situazione con un bel post sul cinema. :smile:

Approfittando della serata libera, e della stanchezza accumulata, ieri ho finalmente avuto modo di vedere Match Point, una delle ultime creazioni partorite dalla geniale mente di quel Woody Allen che, come aveva anticipato nel precedente Hollywood ending, si sarebbe rifugiato in Europa per essere finalmente apprezzato come merita.

Match Point Poster
Clicca sull'immagine per ingrandirla

Beh alla fine lo ha fatto davvero e Londra è diventata la terra promessa in cui costruire un nuovo capolavoro con regole decisamente sovvertite rispetto al classico Woody che abbiamo visto nelle pellicole precedenti, ma che lascia ancora ben chiara la sua firma in ogni singolo frame del film. Certo trovarsi di fronte ad un lavoro in cui lui resta sempre e solo dietro la macchina da presa, benchè non sia la prima volta, non è poi tanto intuitivo e sembra forse un po' azzardato. Ma in realtà la pellicola funziona bene e la presenza dei tipici dialoghi/monologhi nevrotici dell'ometto occhialuto sarebbe di certo stata di troppo in una storia come quella raccontata in Match Point.

Storia tutt'altro che banale che, partendo con ritmi lenti e quasi indecisi (che hanno spinto molti alla critica), analizza in realtà incredibilmente bene i pensieri, le passioni e le ossessioni di un qualunque individuo, mettendo in luce gli aspetti più bui che ci portiamo dentro con una naturalezza e logicità disarmante e che fa quasi paura. Fin dove saremmo disposti a spingerci per ottenere quello che vogliamo? Cosa saremmo disposti a fare pur di non rinunciarci? Sono fondamentalmente queste le domande che ci si pone guardando questo film non solo con il cuore, ma anche con la mente. Ad una prima analisi i più risponderanno (come ho infatti letto in giro) che è del tutto surreale ed irrealistico. Ma è davvero così? Io non direi... Come dice lo sfortunato protagonista della vicenda in un onirico dialogo con le sue malcapitate vittime:

Bisogna imparare a nascondere lo sporco sotto al tappeto altrimenti se ne viene travolti

In fondo, a mio avviso, questo non è affatto surreale ed è quello che ognuno di noi, nel suo grande o piccolo che sia, fa ogni giorno spesso senza nemmeno accorgersene. Questo Woody Allen lo sa, e lo sviscera e spiattella sullo schermo in modo forse un po' duro e crudele nei confronti del comune sentire, ma consapevole di come il suo addentrarsi nella complessità della psiche umana lo stia portando a qualcosa di concreto con cui ogni spettatore che si soffermi in un'analisi attenta, possa specchiarsi e scoprire "quant'è profonda la tana del bianconiglio".

Mettendo ad ogni modo da parte questo intrigante aspetto dell'opera, e andando a leggerla su ad livello meno profondo, c'è da dire che si tratta comunque di un film, per quanto multitematico e intriso di elementi che spaziano dal romantico al poliziesco, decisamente non per tutti.

Anche chi ha amato Woody Allen potrebbe trovare questo sua nuova (o ritrovata) originalità, deludente o non all'altezza delle tipiche commedie degli anni passati. Ma chi saprà andare oltre e vederne la bellezza nascosta dietro il normale fluire delle giornate dei protagonisti, che in fondo nulla hanno di fantastico e lontano dalla nostra realtà, sono sicuro che apprezzerà ancora di più lo spiazzante dramma proposto.

Dal punto di vista tecnico, regia, riprese e montaggio risultano davvero impeccabili, così come anche il comparto musicale che, affacciatosi raramente sulla scena, si limita ad esaltare, con uno stile da opera lirica, solo quei momenti in cui il pathos raggiunge il suo culmine e lasciando all'eloquenza dei dialoghi il resto del lavoro.

Match Point Match Point Match Point
Immagini: FilmUP

Una nota di merito infine va sicuramente fatta al cast che ha saputo interpretare magnificamente ogni singola sfaccettatura dell'animo dei propri personaggi, dal vecchio e navigato Brian Cox agli ancora più sconvolgentemente bravi protagonisti Scarlett Johansson e Jonathan Rhys-Meyers.

Per chi se lo stesse ancora chiedendo, la visione di Match Point è fortemente consigliata... probabilmente, specie se siete abituati all'ormai svalutato cinema hollywoodiano fatto spesso di soli effetti speciali per il grande pubblico, resterete delusi o annoiati... ma è un rischio che a mio avviso va comunque corso. ;)

Delirio domenicale…

Domenica pomeriggio. Ti aggiri per casa in pieno stile zombie, ancora rincoglionito dal sonno perso la notte prima. Nessun impegno all'orizzone... cosa si può chiedere di meglio alla vita? :razz:

Dominato dal tedio cominci a navigare per i siti più disparati guidato solo dal tuo istinto e da gente che ti promette gnocca gratis. Pian piano i neuroni, uno ad uno, cominciano a risvegliarsi nel disperato tentativo di riprendere il controllo della situazione... o per lo meno limitare i danni.

Ed ecco allora che, aprendo il tuo Feed Reader, trovi qualcosa di sufficientemente lontano ed estraneo al solito mondo informatico, e tuttavia abbastanza vicino ai tuoi interessi (no, non è la gnocca) da catturare la tua attenzione e dare un senso a quella navigazione senza meta: un bel post di un disegnatore di fumetti.

Milo Manara - Artwork

Cominci a sfogliare ogni singolo post del blog fino alla sua creazione, e, non ancora pago, ti butti a pesce su buona parte del suo blogroll ripetendo la procedura esposta al punto 1.

Il turbinio inarrestabile di tavole in nero di china, a matita e persino a colori che ti scorre davanti, fa pian piano riaffiorare in te quella voglia, ormai sopita (o per meglio dire brutalmente soppressa da quella strada che hai scelto di percorrere), di riprendere in mano matite e pennelli e buttarti a capofitto al lavoro...

Poi (i neuroni svegli sono sempre di più) cominci a guardare più attentamente quelle tavole, a studiare quelle linee prive del benchè minimo imbarazzo, quei giochi di ombre e luci che si avvolgono le une alle altre in modo maledettamente perfetto, quegli effetti di fumo ed esplosioni curati fin nei dettagli più sottili, e, per finire, quelle tavole a colori in cui, per qualche strano segreto che non ti è mai stato rivelato e gelosamente custodito da un qualche essere supremo generoso solo con i puri di cuore, ogni singola chiazza è esattamente dove dovrebbe essere, in barba a qualsiasi sbavatura tipica di quei vecchi lavori che hai appena tirato fuori dal cassetto per un (improbabile ed improponibile) confronto. :oops:

L'invidia ormai ti ha totalmente pervaso, ed il solo motivo per cui non strappi quei fogli che stai tenendo in mano è perchè sai bene che si tratterà comunque, in tutta probabilità, dei livelli massimi che la tua "arte" sarà mai in grado di raggiungere... durasse la tua vita pure altri cento anni.

Riposi piano piano tutto al suo posto. Chiudi tutte le finestre del browser incriminate, maledicendo il fato che ti ha portato ad aprirle. Torni alla tua vita di sempre...

Writers Death Race 2008

Ne aveva parlato Harlock's blog prima, e fatto cenno GiO sul suo pillole e proiettili dopo.

Di cosa si tratta? Semplicemente di una delle più interessanti iniziative che ho avuto il piacere di scoprire ultimamente sulla rete ovvero "la più folle, eccitante e pericolosa corsa letteraria del mondo!"

Writers Death Race

Questo è in soldoni la Writers Death Race in cui 32 abili maestri di penna, o aspiranti tali, si sfidano in una gara senza quartiere per ottenere i favori del pubblico sugli spalti.

Personalmente sono riuscito a sfogliarne qualcuno solo stasera (qualcuno ha notato che non ho molto tempo libero? XD ). L'impressione è stata decisamente buona ma mi riservo di leggerne anche altri prima di dare il mio voto.

Ammetto che mi sarebbe piaciuto non poco leggere anche il lavoro di GiO. Considerando il livello del suo work-in-progress "La morte e la guerriera" non credo che avrebbe avuto problemi a gareggiare con gli avversari.

Spero ci penserà per la prossima edizione. Per quel che mi riguarda (meglio togliersi grilli dalla testa... non è il mio campo... per lo meno a questi livelli) non disdegnerei invece di partecipare un giorno ad un bel contest Fumettistico. :D

Bando ai sogni torno alle mie letture. E vi consiglio di fare lo stesso. ;)

Auguri Miranda!

Il tempo a disposizione per adesso è poco e scrivere articoli più seri è impossibile... quindi perchè non approfittarne per un bel post di auguri? :razz:

Ma a differenza di quanto potreste pensare gli auguri non sono affatto per una ragazza bensì... per un blog.

Oggi è infatti il primo anniversario della nascita di uno dei più divertenti blog che mi sia capitato di incontrare durante il mio quotidiano surfing del web.

Il blog in questione, per chi non lo avesse capito o (peggio ancora... rimediate subito! :razz: ) non lo conosce nemmeno, è il mitico Nella mutanda di Miranda, raccolta di approcci stravaganti, divertenti o particolari usati dal maschio italico medio per abbordare via chat una sensualissima ragazza che altri non è in realtà che la bellissima Tricia Helfer. O almeno le foto sono le sue. :lol:

Nella Mutanda di Miranda

Nato un po' per gioco dalla geniale mente di una giovane ragazza che, -sconvolgente- non odia gli uomini, ma semplicemente li studia con ironia e leggerezza, il progetto è andato avanti nel tempo ed oggi vanta una collezione di approcci davvero infinita e divertentissima.

E per chi si stesse chiedendo l'origine di un nome tanto bizzarro ecco come tutto ebbe inizio:

XXX: oh mia miranda vorrei essere tanto dentro la tua mutanda...

Che dire... grazie a quel genio che ha dato il via a tutto questo. :lol:

I miei auguri Miranda! Continua sempre così. :wink: