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Internet Explorer 8 il più veloce? Ma mi facci il piacere

Scusate il titolo un tantino “Totò-izzato” (o Fantozzizato se preferite… io però amo il vecchio principe della risata), ma è uscito spontaneo… e chi sono io per oppormi alle muse ispiratrici? :P

Vabbè tralasciando la follia dilagante, scartabellando fra le notizie della settimana scorsa non ho potuto fare a meno di soffermarmi sull’ultima dichiarazione del team Microsoft a proposito della nuova moda dei test di velocità per browser.

Secondo quanto affermato dagli sviluppatori di Internet Explorer tutti quei test sintetici che da un annetto a questa parte hanno invaso la rete non avrebbero alcun riscontro pratico nel mondo reale in cui una qualsiasi pagina web sarebbe ben diversa da ciò che quei benchmark vanno a testare.

E diciamoci la verità: Microsoft ha ragione da vendere a tal proposito.

Le sue dichiarazioni, a mio modesto parere, partono da principi assolutamente incontrovertibili. Che senso ha dichiarare un browser migliore o peggiore di un altro solo in base al punteggio ottenuto in un test sintetico in cui viene misurata la velocità di elaborazione di codice JavaScript ? Probabilmente nessuna. Per come la vedo io un browser veloce fa di sicuramente comodo, ma non è certo la discriminate nella sua scelta.

Appurato che tali test lasciano il tempo che trovano, anche Microsoft non può però fare a meno di commettere l’errore di rilaciare in gioco la palla pubblicando i risultati dei suoi test effettuati sull’ormai prossimo Internet Explorer 8.

Anzichè andare a testate la forza bruta degli engine JS, Microsoft ha però deciso di misurare il tempo impiegato per il caricamento ed il rendering completo dei 25 siti più popolari della rete. Compagni di gara Firefox 3.05 e Chrome 1.0.

Benchmark results

Benchmark results

Dai risultati la prossima versione di IE uscirebbe decisamente a testa alta vincendo in ben 12 prove. Un risultato che  oltre ad essere un’ottima campagna pubblicitaria pro-IE andrebbe anche a sminuire le presunte straordinarie capacità dei concorrenti. Ma ovviamente prima di gridare “al miracolo” ed osannare il vincitore credo sia doverosa qualche considerazione.

Innanzitutto personalmente non sono riuscito a trovare molti dettagli riguardo le modalità del test. Non voglio insinuare che i risultati siano falsati, ma francamente un video con qualche schermata e un cronometro non credo richieda tecnologia aliena per essere realizzato.

Secondo punto: vorrei capire per quale motivo Opera e Safari non siano stati messi alla prova e perchè solo di Internet Explorer sia stata testata la versione in sviluppo e non anche di Firefox e Chrome. Qualcosa da nascondere forse?

Infine la questione più interessante. Assodato che misurare le sole prestazioni sul fronte JavaScript non ha forse grande validità, qualcuno potrebbe spiegarmi però il vantaggio che si ottiene usando un browser in grado di far guadagnare addirittura qualche decimo di secondo rispetto ai concorrenti? Perchè è di questo che parlano i test condotti in casa MS. Centesimi e decimi di secondo.

Come ho già detto nemmeno io sono molto entusiasta dell’uso strumentalizzato fatto sulla rete dei precedenti benchmark, ma per lo meno quelli una loro utilità ce l’hanno. Basti solo pensare alla crescente diffusione di web application dinamiche  a discapito delle normali pagine statiche. Gmail e Google Reader sono solo alcuni piccoli esempi di come l’uso di un moderno engine JS come il V8 di Chrome faccia guadagnare tempo prezioso per le proprie attività su internet.

Insomma se si sostiene la poca validità di un benchmark sintetico mi può star bene, ma se è solo una scusa per il classico “io comunque ce l’ho più lungo di te” allora lasciam perdere… perchè tutta questa corsa alle performance javascript un senso ce l’ha cara Microsoft, e si chiama futuro. ;)

Opera Turbo è arrivato

Se il sottoscritto è stato travolto da una mole inimmaginabile di impegni che lo ha tenuto alla larga dal blog per tutta la settimana, quelli di Opera Labs non se ne sono certo stati con le mani in mano ad aspettarlo (maledetti :P ) ed hanno nel frattempo rilasciato una prima build del browser dotata di supporto al neonato Opera Turbo.

Una delle notizie più interessanti che si evincono dall’articolo di Roberto Mateu riguarda l’integrazione della nuova tecnologia di compressione dati non soltanto nelle soluzioni Business ma anche in Opera Desktop Edition:

Opera Turbo will be part of future desktop versions

This is a time-limited release, but the feedback we receive from this test release will help us determine how and when to move forward with Opera Turbo.

Una mossa questa che, come avevo già fatto notare precedentemente, darà ad Opera una carta vincente e “quasi” ineguagliabile dalla concorrenza.

Passando al lato tecnico, i test appena effettuati sulla mia macchina confermano quanto affermato da Mateu: usare Opera Turbo su connessioni a banda larga è assolutamente inutile. Per riuscire ad apprezzarne le capacità ho infatti dovuto usare NetLimiter 2 Pro per limitare la banda a disposizione del browser. In questo modo sono riuscito a guadagnare parecchi secondi (25 su MSN.it) rispetto al browser liscio.

E’ quindi evidente come Opera Turbo non avrà certo problemi ad affermarsi fra gli utenti GPRS e 56Kbps.

Per chi desidera provare Opera Turbo potrà scaricare la build da qui, tenendo bene a mente che si tratta di una versione sperimentale che non va assolutamente installata sulla versione stabile, pena possibili perdite di dati. Ricordo inoltre che il proxy-server resterà disponibile solo per un periodo limitato di tempo.

Chi invece non ha tanta fretta può semplicemente godersi il video dimostrativo rilasciato da Opera.

Links:

Opera Labs: Opera Turbo now available for testing
Opera Desktop Team: Opera Turbo Labs release
Choose Opera: Please welcome Opera Turbo
Avencius: Opera Turbo ready for lab testing
Peter Krefting: Turbo goes live
olli: Opera Turbo.. W00t?

Opera Turbo

Chi usa Opera Mini avrà sicuramente apprezzato la compressione server-side attuata da Opera sui contenuti web prima che questi vengano inviati al browser dell’utente.

Un meccanismo molto semplice ma in grado di migliorare sensibilmente l’esperienza di navigazione riducendo, fra l’altro, anche il traffico dati a tutto vantaggio di velocità e costi di navigazione.

Dopo l’esperienza accumulata in questi anni con Opera Mini, Opera Software ha ora deciso di estendere questa tecnologia anche agli altri suoi prodotti con il progetto Opera Turbo.

In realtà, almeno per il momento, questo sarà destinato alle sole soluzioni Business e non quindi anche agli utenti della normale versione desktop del browser, ma già cominciano a circolare voci riguardo una possibile estensione anche al settore consumer.

Inutile dire come la cosa faccia gola ai moltissimi utenti costretti a navigare attraverso connessioni Dial-up o GPRS ed UMTS, ma c’è anche da fare qualche piccola considerazione in relazione alla intrinseca natura di una tecnologia come Opera Turbo.

Mi riferisco al fatto che essendo tutto il traffico web gestito e compresso dai server centrali di Opera, un allargamento massivo di utenza da servire, senza i corrispettivi introiti che solo l’area business può garantire, si tradurrebbe in un sacrificio economico di non poco conto per la società norvegese. Situazione del resto già sperimentata proprio con Opera Mini.

Inoltre c’è anche da considerare il fatto che usando Opera Turbo si starebbe di fatto sempre dietro un proxy, cosa non sempre auspicabile e, anzi, a volte addirittura deleteria, senza contare che un eventuale down dei server comprometterebbe l’accesso al web.

Ad ogni modo non si tratta certo di problemi irrisolvibili visto che basterebbe integrare Opera Turbo come semplice opzione attivabile o meno a discrezione dell’utente, e l’eventuale sua presenza nel browser norvegese consentirebbe ad Opera di avere una funzionalità davvero esclusiva ed utilissima che difficilmente potrebbe essere replicata dai concorrenti, un aspetto che ad Oslo dovrebbero ben valutare prima di prendere la decisione finale.

Links:

Opera Turbo
Opera unveils turbo-charged browsing at Mobile World Congress 2009
‘Opera Turbo’ brings bandwidth compression technology to desktop browsing
Opera Turbo and Internet Filtering
Opera Turbo Is Coming
‘Opera Turbo’ being considered for non-business users

Safari 4: innovazione o imitazione?

pi|o|niè|re:
s.m., fig., chi per primo si fa promotore di attività, iniziative e sim., creando nuove prospettive e possibilità di sviluppo: i pionieri dell’informatica; un p. della scienza

Questo è quanto recita il Dizionario De Mauro alla voce pioniere. Perchè ho iniziato con tale definizione è presto detto.

Come ormai ben sapranno anche i muri, è da qualche giorno disponibile una beta pubblica di Safari 4, la prossima versione del browser di casa Apple. Quello che invece non tutti sanno è come, ancora una volta, in quel di Cupertino non siano riusciti a trattenersi dal lanciare una “campagna pubblicitaria” (se così si può dire) talmente aggressiva da scadere in pura disinformazione e mistificazione dei fatti.

Mi riferisco ovviamente alla miriade di funzionalità esclusive di Safari 4 spacciate per novità di cui non potrete più fare a meno.

Il problema nasce nel momento in cui si va a vedere quali sono queste geniali novità partorite nei laboratori segreti di Cupertino. Senza scendere nei dettagli si può tranquillamente affermare che si tratta grosso modo di funzionalità già presenti da tempo in altri browser e per lo più inventate da Opera anche 10 anni fa o più.

Non che la cosa mi stupisca più di tanto in realtà, anzi ormai ci sono fin troppo abituato, ma è singolare come stavolta la mela smordicchiata sia riuscita a creare un vero caso mediatico che si è presto diffuso per l’intera rete.

Singolare perchè non è certo una novità che funzionalità inventate da un produttore vengano, presto o tardi, introdotte in browser concorrenti (cosa per altro assolutamente non opinabile, a mio avviso, se serve a migliorare il prodotto), nè tantomeno lo è il fatto che a subire questi “furti” sia la solita Opera, cui da anni è stato del resto appioppato il suddetto appellativo di pioniere.

Prodotti straordinari come Firefox o Chrome non sarebbero certo quello che sono se non avessero preso quanto di meglio il web aveva da offrire.

Ma come il mio feed reader mi ha ampiamente dimostrato a tutto c’è un limite e la pronta reazione della folla inferocita armata di forconi non si è fatta attendere perchè, come direbbe Abatantuono, “versa versa versa la brocca strabocca, e ci dai un dito e si prende tutto l’inguine e chi più ne ha più ne metta” :lol:

Per chi di questo articolo non ci ha capito un tubo basterà consultare i link di approfondimento, di cui vi consiglio almeno il primo ;)

Links:

The Great Feature Train Robbery
Imitation – the sincerest form of flattery?
Innovation by breaking established platform conventions
Success
Hey Apple, Stop Bullsh*ting People

One Web – miliardi di dispositivi per un solo Web

Chi come me segue Opera da qualche annetto conoscerà sicuramente l’importanza attribuita dalla società norvegese allo sviluppo di una rete globale ed unificata.

Del resto per un browser che ha sempre seguito il principio di totale aderenza agli standard web, pur se a discapito a volte della compatibilità, la filosofia del “One Web” introdotta dal W3C non poteva che essere accolta a braccia aperte (non per niente molti componenti di spicco del W3C lavorano o hanno lavorato per Opera).

Seguendo questo principio, dopo tutte le iniziative passate, fra cui impossibile non citare l’articolo del 2007 Open Standards, One Web, and Opera ed il più recente Opera Web Standards Curriculum, è stato qualche giorno fa rilasciato un video che mostra in modo decisamente riuscito la visione del Web e delle sue possibilità secondo Opera.

Our goal is to take the one true Web and make it available to people on their terms

Come sarebbe la nostra vita se tutte quelle tecnologie che da anni balenano nell’immaginifico comune fossero già disponibili e pienamente fruibili?

In poco più di 2 minuti ce lo mostra una ragazza attraverso una sua giornata tipo. Colazione e Facebook, acquisti facili e veloci, geolocalizzazione e mappe, videochiamate VoIP e molto altro ancora grazie all’integrazione di ogni dispositivo con un solo Web.

Il video devo dire è realizzato davvero bene, anche se ricorda un po’ troppo gli spot Vodafone ad essere sinceri. E la cosa forse non è nemmeno da disdegnare perchè ci mostra una Opera Software non solo sempre più aggressiva ma anche attenta all’impostanza di una buona operazione di marketing.

Per chi volesse vedere il video a maggiore risoluzione è disponibile nella sezione Discover del sito Opera.com dove potrete trovare anche gli altri video realizzati dalla società