Monthly Archive for giugno, 2008

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Cinema: Match Point

Ultimamente la piega presa da questo blog si è allontanata parecchio da quell’idea di spazio personale con cui ero partito inizialmente, trasformandosi di fatto in uno pseudo-blog tecnico. Oggi vedrò quindi di raddrizzare la situazione con un bel post sul cinema. :smile:

Approfittando della serata libera, e della stanchezza accumulata, ieri ho finalmente avuto modo di vedere Match Point, una delle ultime creazioni partorite dalla geniale mente di quel Woody Allen che, come aveva anticipato nel precedente Hollywood ending, si sarebbe rifugiato in Europa per essere finalmente apprezzato come merita.

Match Point Poster
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Beh alla fine lo ha fatto davvero e Londra è diventata la terra promessa in cui costruire un nuovo capolavoro con regole decisamente sovvertite rispetto al classico Woody che abbiamo visto nelle pellicole precedenti, ma che lascia ancora ben chiara la sua firma in ogni singolo frame del film. Certo trovarsi di fronte ad un lavoro in cui lui resta sempre e solo dietro la macchina da presa, benchè non sia la prima volta, non è poi tanto intuitivo e sembra forse un po’ azzardato. Ma in realtà la pellicola funziona bene e la presenza dei tipici dialoghi/monologhi nevrotici dell’ometto occhialuto sarebbe di certo stata di troppo in una storia come quella raccontata in Match Point.

Storia tutt’altro che banale che, partendo con ritmi lenti e quasi indecisi (che hanno spinto molti alla critica), analizza in realtà incredibilmente bene i pensieri, le passioni e le ossessioni di un qualunque individuo, mettendo in luce gli aspetti più bui che ci portiamo dentro con una naturalezza e logicità disarmante e che fa quasi paura. Fin dove saremmo disposti a spingerci per ottenere quello che vogliamo? Cosa saremmo disposti a fare pur di non rinunciarci? Sono fondamentalmente queste le domande che ci si pone guardando questo film non solo con il cuore, ma anche con la mente. Ad una prima analisi i più risponderanno (come ho infatti letto in giro) che è del tutto surreale ed irrealistico. Ma è davvero così? Io non direi… Come dice lo sfortunato protagonista della vicenda in un onirico dialogo con le sue malcapitate vittime:

Bisogna imparare a nascondere lo sporco sotto al tappeto altrimenti se ne viene travolti

In fondo, a mio avviso, questo non è affatto surreale ed è quello che ognuno di noi, nel suo grande o piccolo che sia, fa ogni giorno spesso senza nemmeno accorgersene. Questo Woody Allen lo sa, e lo sviscera e spiattella sullo schermo in modo forse un po’ duro e crudele nei confronti del comune sentire, ma consapevole di come il suo addentrarsi nella complessità della psiche umana lo stia portando a qualcosa di concreto con cui ogni spettatore che si soffermi in un’analisi attenta, possa specchiarsi e scoprire “quant’è profonda la tana del bianconiglio”.

Mettendo ad ogni modo da parte questo intrigante aspetto dell’opera, e andando a leggerla su ad livello meno profondo, c’è da dire che si tratta comunque di un film, per quanto multitematico e intriso di elementi che spaziano dal romantico al poliziesco, decisamente non per tutti.

Anche chi ha amato Woody Allen potrebbe trovare questo sua nuova (o ritrovata) originalità, deludente o non all’altezza delle tipiche commedie degli anni passati. Ma chi saprà andare oltre e vederne la bellezza nascosta dietro il normale fluire delle giornate dei protagonisti, che in fondo nulla hanno di fantastico e lontano dalla nostra realtà, sono sicuro che apprezzerà ancora di più lo spiazzante dramma proposto.

Dal punto di vista tecnico, regia, riprese e montaggio risultano davvero impeccabili, così come anche il comparto musicale che, affacciatosi raramente sulla scena, si limita ad esaltare, con uno stile da opera lirica, solo quei momenti in cui il pathos raggiunge il suo culmine e lasciando all’eloquenza dei dialoghi il resto del lavoro.

Match Point Match Point Match Point
Immagini: FilmUP

Una nota di merito infine va sicuramente fatta al cast che ha saputo interpretare magnificamente ogni singola sfaccettatura dell’animo dei propri personaggi, dal vecchio e navigato Brian Cox agli ancora più sconvolgentemente bravi protagonisti Scarlett Johansson e Jonathan Rhys-Meyers.

Per chi se lo stesse ancora chiedendo, la visione di Match Point è fortemente consigliata… probabilmente, specie se siete abituati all’ormai svalutato cinema hollywoodiano fatto spesso di soli effetti speciali per il grande pubblico, resterete delusi o annoiati… ma è un rischio che a mio avviso va comunque corso. ;)

Speed Dial: ecco come aumentarne gli slot

Questo articolo è basato sull’originale “More speed dials? There you go!” scritto da Remco e disponibile in lingua inglese sul suo blog.

Con Opera 9.2 era stata introdotta una delle funzionalità, per quanto semplice e quasi elementare, più gradite dagli utenti della rete, al punto che non ci è voluto molto per veder spuntar fuori come funghi una miriade di cloni per questo o quel browser o per un uso on-line in stile web 2.0.

Sto ovviamente parlando dello Speed Dial (aka Accesso Rapido per i non anglofoni) il cui unico scopo è facilitare la vita dell’utente anche in quelle piccole cose, come la selezione di un segnalibro da visitare, apparentemente impossibile da migliorare.

Con l’ultima versione del browser quelli di Opera hanno però deciso di fare un passo in più ed hanno implementato la possibilità, tramite una semplice modifica, di superare il limite dei nove slot disponibili, cosa sicuramente utilissima per chi su internet non si limita al semplice “surfing” fra i pochi siti preferiti.

Speed Dial 4*4
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Se siete interessati ecco come procedere:

Dopo aver chiuso tutte le sessioni del browser, andate nella cartella del vostro profilo (se non sapete dove si trova leggete qui) ed aprite, anche con semplice Notepad di Windows, il file speeddial.ini.

Ora aggiungete queste righe di codice modificando opportunamente i valori delle righe (Rows) e delle colonne (Columns) in base ai vostri gusti e possibilità (se usate un monitor widescreen ad esempio aumentate il numero delle colonne ;) )

[Size]
Rows=4
Columns=4

Quindi avviate Opera ed avrete a disposizione tutti gli slot che avete sempre desiderato. ;)

Importante!: la funzionalità di sincronizzazione integrata in Opera continuerà a salvare online solo i siti presenti nei primi 9 slot.

Opera 9.5 è (inaspettatamente) tra noi

In barba a qualsiasi previsione e congettura chiunque (me compreso) avesse mai potuto fare, Opera 9.5 ha oggi abbandonato ufficialmente il codename Kestrel a seguito del suo rilascio ufficiale.

Opera 9.5
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Personalmente stamattina avevo pensato di scrivere ben altro, andando magari a recuperare qualcuna di quelle bozze che da troppo tempo marciscono incompiute ed acerbe nel database di Wordpress… ma è chiaro che adesso mi toccherà invece procedere all’upgrade del browser (che con tutte le mie personalizzazioni non è cosa del tutto indolore) e cominciare a giocarci seriamente prima di poter scrivere una recensione degna di questo nome. :P

Beh pazienza…  vorrà dire che mi toccherà sacrificarmi :lol: ….. A presto ;)

Opera 9.5 e la fabbrica delle meraviglie

In questi giorni sfogliare le pagine delle fucine di casa Opera  è stato come fare un giro in una vera fabbrica delle meraviglie che ci ha regalato, con le ultime build e l’inaspettata RC di oggi, non solo un prodotto maturo e ricco di nuove funzionalità, ma anche un’immagine totalmente nuova del browser.

Partendo proprio dalle ultime funzionalità introdotte, non è certo di poco conto la nuova protezione Anti-Malware nata dalla collaborazione con Haute Secure, ed ultima contromisura non solo per la sicurezza ma anche all’avanzata di Firefox, e di cui ho già parlato sulle pagine di MLI.

Malware

Ma se sulla rete è stata questa ad attirare maggiormente l’attenzione dei media, personalmente sono rimasto ben più contento dei progressi fatti invece sul fronte Dragonfly. Dall’ultima volta che me ne sono occupato infatti, gli strumenti di sviluppo made in Oslo hanno fatto dei passi da gigante, specie per quel che riguarda l’integrazione con il browser. Adesso infatti Dragonfly lavora in un pannello orizzontale sul fondo della finestra esattamente come Firebug, benchè sia comunque possibile, tramite un semplice tasto, sganciarlo e continuare ad usare la ben più ampia modalità a finestre. Mancano ancora molte funzioni e servono alcune rifiniture prima di poter dire di avere fra le mani la prima versione definitiva del prodotto e poter fare paragoni con le offerte Mozilla ed Apple (di cui ho sentito parlare estremamente bene), ma è ormai chiaro che l’argomento è stato preso più che seriamente dai suoi sviluppatori, come dimostra anche il rilascio di un menu ad hoc per i Web Developer (per quanto io preferisca ancora il ben più completo ZDYX’s menu).

Tuttavia, se fin qui è stato un puro trionfo sotto ogni punto di vista, altrettanto non può certo dirsi del nuovo look adottato. La nuova skin proposta con Opera Kestrel è stata difatti un vero shock per la maggior parte dell’utenza che, abituata ormai da anni al classico tema “soft” introdotto ai tempi di Opera 7.5, è rimasta alquanto spiazzata (e le critiche non sono certo mancate, sui forum ed altrove) dal nuovo stile scelto. Questo, che a detta di Borg è solo un assaggio di quello che sarà Peregrine (come sempre il caro vecchio Borg non si smentisce mai :lol: ), si presenta infatti molto più aggressivo e pungente, con un uso (a mio avviso) sapiente di colori dark frammisti ad altri più delicati. Il risultato ottenuto credo non abbia nulla da invidiare alla vecchia skin che, comunque, non andrà probabilmente in pensione ma resterà inclusa nel pacchetto con il nome di Opera Classic (o almeno così mi pare fosse stato detto… anche se nell’ultima RC essa in effetti non è presente).

Kestrel Skin
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Ma anche io, nonostante ne sia rimasto affascinato, non ho potuto non notare alcuni difetti. Innanzitutto è bene non dimenticare che la nuova skin funziona estremamente bene usando la configurazione standard ma delude parecchio con una delle mille e più configurazioni delle toolbar rese possibili dalla ineguagliabile versatilità della GUI. Già il solo spostamento della Tab bar in basso (cosa che ho sempre fatto almeno dai tempi di Opera 6), ad esempio, mina profondamente l’impatto visivo del tutto, con una barra dei menu che non si lega in alcun modo a quella degli indirizzi (facendo anzi quasi a cazzotti) ed una barra delle schede che, relegata giù in fondo alla finestra, perde tutto il suo sex appeal risultando per altro inutilmente appariscente e distraendo dalla navigazione. Da questo punto di vista tuttavia c’è da dire che basterebbero poche modifiche per far funzionare il tutto ovvero dimezzare l’altezza della Tab bar (cosa fra l’altro chiesta a gran voce anche in configurazione standard ma che io non condivido affatto), e fondere meglio le barre in alto. Ed è probabile che, una volta che “il dado sarà tratto” ci penserà qualche utente volenteroso a realizzare questa mod.

Altro forte punto  di critica sono state poi le nuove icone, ritenute troppo anonime ed incolori, oltre che eccessivamente grandi. Anche qui mi trovo in disaccordo con la maggior parte degli utenti. In primis è sempre possibile ridurre lo zoom della skin dal pannello Apparence…, ed in secundis le icone scelte in effetti si fondono davvero bene con il resto della skin, ed in particolare proprio quelle monocromatiche come nella barra di stato (che in Kestrel ha raggiunto lo stato dell’arte). A non convincermi del tutto sono invece i tasti della Adress bar che andrebbero pesantemente rivisti.

Discorso a parte invece merita la questione se la nuova skin sia adatta o meno ad essere la nuova interfaccia standard di Opera o se sia stata una scelta eccessivamente coraggiosa ed azzardata. Effettivamente l’uso di una skin così “fuori schema” potrebbe non essere una scelta molto saggia, e seguire invece l’esempio di Firefox 3, con temi integrati nel sistema in modo semplice ed elegante, non sarebbe stato forse tanto errato. D’altro canto le skin che si rifanno alla grafica dark di Vista ed ai settori high-end del segmento digitale non solo non sono una novità, ma riscuotono anche un incredibile successo fra gli utenti della rete, e questo, Jon von Tetzchner (CEO di Opera Software) lo sa bene e lo dichiara apertamente nella sua lettera aperta alla community scritta in occasione della nuova RC:

Opera 9.5 has a brand-new look that feels inspired by high-end audio equipment and Scandinavian design.

Chiudendo quindi questa mini-recensione (che poi tanto mini non è :P ) vorrei infine soffermarmi proprio sulla lettera del CEO, con un netto spostamento di scenario dalla tecnologia al marketing. In questa, infatti, Jon ripercorre sommariamente la strada percorsa dal rilascio di Opera 9 e, più in generale, in questi ultimi 12 anni, e lo fa con un arte tutta sua che forse non tutti colgono, mettendoci dentro sentimenti ed emozioni fatte di momenti vissuti, e che fanno sentire ogni singolo utilizzatore di Opera come membro di una grande famiglia:

Almost two years ago I stepped onto a pier in Seattle to unveil Opera 9 to the world. Many things at Opera have changed since then, but our commitment to providing you with a powerful, safe and fast Web experience has not. Since that day we have been hard at work on our next generation browser, code-named Kestrel…

… But while we are pleased about our release of Opera 9.5, today is really about you. You have supported us and helped us evolve since we began 12 years ago. Back then we were just two people, sitting in a Norwegian basement. Now we are more than 500 people working to improve the Web for all. I cannot thank you enough for everything you have done – and continue to do – for us.

Che dire… è indubbio che si tratti comunque di marketing anche questo, ma, a mio avviso, è comunque di gran lunga più gradevole di quanto possa esserlo una assurda corsa al raggiungimento di un record da guiness dei primati no? ;)

Chiudo con l’invito rivolto da Jon a tutti i suoi utenti:

I hope you enjoy Opera 9.5, and I hope you will continue to support us by turning the whisper into a shout. Help us continue making the Web a better place for all by telling someone about Opera today.

Io la mia parte l’ho fatta, ora tocca a voi… trasformate questo sussurro in un grido e fate sapere a tutti chi è Opera. :mrgreen:

Best of Week (+/-) #11

Well…. se credevate che avessi abbandonato per sempre questo blog vi sbagliavate… almeno per questa volta :P

Ancora una volta travolto dagli impegni, l’unica cosa che son riuscito a fare è raccogliere quanto di meglio ho letto sulla rete. Come sempre mancano tutti i link alle risorse su Opera dal momento che, non appena possibile, preferirei occuparmene personalmente.

Ops! I Did It Again
Kabu: Ops! I Did It Again

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy :wink: