Monthly Archive for maggio, 2008

Page 2 of 3

Anche Opera abbraccia la PGO

Qualche mese fa gli sviluppatori di Firefox avevano stupito il mondo intero: il browser che da sempre era stato etichettato come tra i più lenti e macchinosi era riuscito, nelle ultime nightly, a balzare in testa alla classifica dei più veloci scalzando di fatto Opera dal podio.

Opera LogoIl segreto del suo successo, oltre i centinaia (o migliaia?)  di memory leaks fix, e alla rivisitazione di gran parrte del codice originario, era da attribuire soprattutto ad una particolare tecnica usata per la sua compilazione chiamata Profile Guided Optimization (PGO).

Tramite questa tecnica in pratica il programma viene compilato in modo “intelligente”, migliorando di gran lunga le prestazioni per tutte quelle operazioni ritenute, dopo un’attenta analisi statistica, di più comune riscontro ed utilizzo.

Consapevoli di cosa la perdita del primato velocistico rappresenti per l’immagine di Opera, i suoi sviluppatori non sono più rimasti a guardare ed hanno deciso di imitare il concorrente compilando l’ultima weekly build per Windows con questa tecnica.

Ad una prima prova su strada in effetti pare che i risultati non abbiano deluso le aspettative, e presto quindi, non appena risolti alcuni problemi di stabilità, anche le versioni *NIX e OSX ne trarranno vantaggio.

C’è da dire tuttavia, almeno per quanto mi è stato possibile approfondire, come l’approccio usato da Mozilla pare sia stato più fruttuoso, avendo dato priorità proprio a quello che oggi può rappresentare la vera discriminante, ovvero l’ottimizzazione del motore javascript. Come è facile intuire infatti un guadagno di prestazioni di questo componente si tradurrà in un’esecuzione più veloce e fluida di tutte quelle web-application che ormai dominano la rete (basti pensare solo alle webmail o ai feed reader online), un aspetto che ogni utente della rete non può certo ignorare nella scelta del suo browser preferito. Interessanti discussioni in merito è possibile trovarle nei commenti alla notizia del Desktop Team.

Resta comunque il fatto che quello appena presentato è stato solo il primo esperimento del team norvegese e, almeno si spera, non è da escludere che al lancio della versione finale Opera 9.5 sarà nuovamente il browser più veloce del pianeta.

Best of Week (+/-) #8

Dopo la tranquilla (e goduriosa) settimana passata, rieccomi nuovamente travolto dai soliti ritmi degni del miglior Charlie Chaplin di “Modern Times”, che non mi permettono altro che raccogliere una manciata dei migliori articoli apparsi sulla rete. Questa settimana tuttavia i link proposti sono, a mio modesto parere, uno più interessantre dell’altro. E se non vedete nulla riguardo Opera Dragonfly è perchè, come sempre, mi riservo di riparlarne io stesso a breve.

Just Listen
Kabu: Just Listen

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy :wink:

Search engine con 2 parametri in Opera

Questo articolo è basato sull’originale “How to create search engine with two parameters in Opera?” scritto da Tamil e disponibile in lingua inglese sul suo blog.

Ed inauguro finalmente anche questa rubrica dedicata a tutorials e tips & tricks vari per Opera e, forse, in futuro, anche per altri browser.

Per la maggior parte in realtà si tratterà solo di semplici traduzioni di originali articoli inglesi, ma, vista la pressochè totale mancanza di materiale italiano per Opera, credo se ne senta comunque il bisogno.

Argomento di oggi è per l’appunto “Come creare in Opera un search engine che ci permetta di utilizzare 2 parametri”.

La cosa può risultare piuttosto utile in svariate occasioni in cui sia necessario raffinare le opzioni di ricerca o in tutti quei casi in cui l’uso di parametri aggiuntivi sia addirittura obbligatorio. In rete esistono già diverse guide (mai sperimentate personalmente) per realizzare la cosa con Firefox, quindi non mi sono preoccupato per adesso di adattare il tutto anche al browser open source. Se siete interessati basta fare una ricerca su Google. :wink:

Ma andiamo alla procedura da seguire.

Per prima cosa effettuate una ricerca sul search engine in questione usando per l’appunto i due parametri di vostro interesse (la parola cercata ed una opzione) ed annotate la stringa visualizzata nella barra degli indirizzi. Vedrete che in essa ci saranno in chiaro i due parametri usati. Quello che dovrete fare è sostituirli con s1[0] e s2 (attenzione a sostituire SOLO questi, lasciando eventuali apici e altri caratteri al loro posto).

Quindi andate su Strumenti > Preferenze… > Ricerche e cliccate il tasto Aggiungi…

Se non sapete come muovervi nella schermata che apparirà sappiate solo che per il vostro search engine dovrete obbligatoriamente compilare, oltre all’indirizzo, i campi Nome (c’è bisogno di spiegazioni?) e Chiave (qualsiasi keyword vogliate, per esempio usate gi per Google Immagini). Per il resto lasciate tutto com’è.

Andando al campo Indirizzo dovrete poi incollare il seguente codice:

[sourcecode language='jscript']javascript:var s=’%s’;var p=s.indexOf(’+');if(p>-1){var s1=s.split(’+');var s2=s.slice(p+1)};window.location.href=’[Mia Ricerca];[/sourcecode]

Avendo premura di sostituire [Mia Ricerca] con la stringa che avete annotato (e modificato) precedentemente. Ecco l’esempio per Google Immagini:

[sourcecode language='jscript']javascript:var s=’%s’;var p=s.indexOf(’+');if(p>-1){var s1=s.split(’+');var s2=s.slice(p+1)};window.location.href=’http://images.google.com/images?imgtype=’+s1[0]+’&q=’+s2;[/sourcecode]

A questo punto il vostro search engine è pronto e potrete usarlo indifferentemente dal search box o dalla barra degli indirizzi (preceduto dalla Chiave appropriata).

Il procedimento esposto però ha il problema che i due parametri non possono essere composti da più di una parola. Per quanto riguarda l’opzione questo ha poca importanza visto che (almeno in genere) non sarà mai composta da più parole. Ma se s2 dovrà contenere più di una parola, allora dovrete usare questo codice a posto del precedente:

[sourcecode language='jscript']javascript:var s=’%s’;var p=s.indexOf(’.');if(p>-1){var s1=s.split(’.');var s2=s.slice(p+1)};window.location.href=’http://images.google.com/images?imgtype=’+s1[0]+’&q=’+s2;[/sourcecode]

Con lo svantaggio di dover sostituire durante le vostre ricerche gli spazi con dei punti.

E con questo si chiude il primo tutorial su Opera. Sperando possa essere utile a qualcuno vi do appuntamento alla prossima puntata. :wink:

Delirio domenicale…

Domenica pomeriggio. Ti aggiri per casa in pieno stile zombie, ancora rincoglionito dal sonno perso la notte prima. Nessun impegno all’orizzone… cosa si può chiedere di meglio alla vita? :razz:

Dominato dal tedio cominci a navigare per i siti più disparati guidato solo dal tuo istinto e da gente che ti promette gnocca gratis. Pian piano i neuroni, uno ad uno, cominciano a risvegliarsi nel disperato tentativo di riprendere il controllo della situazione… o per lo meno limitare i danni.

Ed ecco allora che, aprendo il tuo Feed Reader, trovi qualcosa di sufficientemente lontano ed estraneo al solito mondo informatico, e tuttavia abbastanza vicino ai tuoi interessi (no, non è la gnocca) da catturare la tua attenzione e dare un senso a quella navigazione senza meta: un bel post di un disegnatore di fumetti.

Milo Manara - Artwork

Cominci a sfogliare ogni singolo post del blog fino alla sua creazione, e, non ancora pago, ti butti a pesce su buona parte del suo blogroll ripetendo la procedura esposta al punto 1.

Il turbinio inarrestabile di tavole in nero di china, a matita e persino a colori che ti scorre davanti, fa pian piano riaffiorare in te quella voglia, ormai sopita (o per meglio dire brutalmente soppressa da quella strada che hai scelto di percorrere), di riprendere in mano matite e pennelli e buttarti a capofitto al lavoro…

Poi (i neuroni svegli sono sempre di più) cominci a guardare più attentamente quelle tavole, a studiare quelle linee prive del benchè minimo imbarazzo, quei giochi di ombre e luci che si avvolgono le une alle altre in modo maledettamente perfetto, quegli effetti di fumo ed esplosioni curati fin nei dettagli più sottili, e, per finire, quelle tavole a colori in cui, per qualche strano segreto che non ti è mai stato rivelato e gelosamente custodito da un qualche essere supremo generoso solo con i puri di cuore, ogni singola chiazza è esattamente dove dovrebbe essere, in barba a qualsiasi sbavatura tipica di quei vecchi lavori che hai appena tirato fuori dal cassetto per un (improbabile ed improponibile) confronto. :oops:

L’invidia ormai ti ha totalmente pervaso, ed il solo motivo per cui non strappi quei fogli che stai tenendo in mano è perchè sai bene che si tratterà comunque, in tutta probabilità, dei livelli massimi che la tua “arte” sarà mai in grado di raggiungere… durasse la tua vita pure altri cento anni.

Riposi piano piano tutto al suo posto. Chiudi tutte le finestre del browser incriminate, maledicendo il fato che ti ha portato ad aprirle. Torni alla tua vita di sempre…

Best of Week (+/-) #7

Settimana decisamente tranquilla quella appena trascorsa… e non solo per me (che ne avevo proprio bisogno :sad: ) ma anche per il panorama informatico… ecco comunque qualche articolo degno di nota.

Lucky Strike
Kabu: Lucky Strike

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy :wink: