Se la scorsa settimana non avevo sotto mano link che avessero attirato la mia attenzione, questa volta non ho proprio di che lamentarmi.
Eccone una piccola selezione (probabilmente nemmeno i più validi… ma forse i più utili )… e se vi state chiedendo dove sono i link alle news sugli ultimi risvolti dell’Acid3 Test, smettete di cercare… accontentavi solo dell’ottima riflessione fatta da Rowan Mulder su Avencius
Nelle settimane scorse c’era stato un gran trambusto nella community di Opera circa le indiscrezioni fatte magistralmente trapelare circa un nuovo misterioso progetto, ovvero Opera Dragonfly.
Anche l’apertura del sito ufficiale non aveva fatto poi molta luce sulla faccenda vista la totale assenza di informazioni. Nei giorni scorsi tuttavia il sito è stato modificato permettendo agli utenti di sottoscrivere una newsletter. Le prime voci circolate suggerivano quindi si trattasse solo di questo. Ma è chiaro che, benchè il marketing sia anche questo, Opera Software non avrebbe mai fatto tanto rumore per così poco.
Personalmente mi ero scervellato parecchio per riuscire a risolvere l’arcano ma senza arrivare a qualcosa di concreto. I miei primi sospetti si erano infatti concentrati su una qualche nuova tecnologia di connettività mobile.
Iscrivendomi tuttavia stasera alla newsletter ho cominciato a scartare quell’ipotesi dopo aver letto il messaggio di notifica di avvenuta iscrizione:
Hello,
You’ve been successfully subscribed to receive email updates on Opera product releases. Your privacy is paramount. We will not distribute your email.
Thanks for your interest, and stay tuned!
Regards,
Opera
Benchè assolutamente priva di delucidazioni sul progetto infatti, questa mail ha portato con se, forse inavvertitamente forse no, un particolare di non poca importanza, ovvero il mittente, che risponde al nome di Opera Desktop Team.
E’ chiaro dunque che di qualsiasi cosa si tratti avrà comunque a che fare con il browser desktop. Che si tratti dei nuovi Developer Tools promessi tempo fa, o della nuova architettuta di sincronizzazione centralizzata, o chissà cosaltro non ci è ancora dato saperlo ma almeno abbiamo già un indizio.
Ad ogni modo anche David Storey si è di recente pronunciato in merito, promettendo maggiori dettagli nei giorni a venire. Non ci resta quindi che attendere.
Sarà che, visto il poco tempo a disposizione, avrò sorvolato troppo facilmente fra le centinaia di articoli del mio feed reader, sarà che forse sono troppo schizzinoso, ma questa settimana è stato difficile raccogliere dei link interessanti…
Come sicuramente avrete già sentito nei giorni scorsi è stata rilasciata la versione finale dell’attesissimo Safari 3.1, il mitico browser di casa Apple.
Attesissimo non solo per via delle interessanti features di cui dispone (appetibili soprattutto per i webmaster), ma anche e soprattutto perchè finalmente anche gli utenti Windows (tra cui il sottoscritto) potranno navigare usando uno dei core-engine più innovativi e potenti che esista, ovvero Web-Kit.
Personalmente non sono riuscito ad installarlo e provarlo che ieri notte (atroce! ) in un raptus di insonnia, ed ecco qualche considerazione al volo.
Innanzitutto partiamo da una delle cose che più detesto: l’installazione sul sistema di cose non richieste. In rete avrete sicuramente letto della mossa, decisamente discutibile, di fornire Safari come aggiornamento automatico a quanti avessero già installato sul proprio sistema l’Apple Software Update (che a sua volta viene installato insieme a QuickTime o iTunes). Il mio caso è un po’ diverso però.
Personalmente infatti non uso nessuno dei software Apple su esposti (e me ne guardo bene) e durante l’installazione di Safari sono stato bene attento a deselezionare la checkbox relativa visto che preferisco gestire da me gli aggiornamenti. Eppure, indovinate un po’, il famigerato Apple Software Update è stato comunque installato, in barba a qualsiasi scelta effettuata dall’utente. Beh non so come la pensiate voi ma queste cose mi hanno sempre suscitato parecchia antipatia. Che si tratti solo di un errore dell’installer? Forse… ma, viste le vicende lette in rete, direi che non è poi tanto probabile. Spero davvero che Apple, nel fornire software sui SO Microsoft, non cominci a prenderne anche le abitudini.
Passando comunque alla prova su strada devo dire che in effetti è davvero un ottimo browser. Mi hanno lasciato un po’ spiazzato alcune scelte effettuate nella progettazione della GUI (anzi qualcuno mi dice dov’è il tasto Vai o la freccetta per visualizzare i siti visitati nella barra degli indirizzi? ) ma il tutto passa presto in secondo piano dopo aver saggiato le straordinarie capacità di rendering di Web-Kit e la sua velocità e “naturalezza” con cui gestisce la navigazione.
Qualche nota negativa a tal proposito però la scovo leggendo il blog di Web-Kit. Infatti non ho trovato granchè allettante quanto si legge nell’articolo background-clip: text in cui l’autore espone l’introduzione di una nuova proprietà per i CSS. Tale proprietà infatti sarà sì utile a webmaster è webdesigner che si dilettano con gli effetti più ricercati per le loro opere, ma, ahimè, è anche assolutamente fuori standard e, per di più, usufruibile solo usando Safari.
Si tratta infatti di una estensione proprietaria effettuata dagli sviluppatori di Web-Kit di una proprietà già presente in CSS3.
Ci son voluti 10 anni e più per far capire (forse) agli sviluppatori di IE che l’adozione di standard web comuni e l’abbandono di tecnologie proprietarie (qualcuno ricorda ancora l’integrazione di un suono in una pagina web qualche anno fa? ) sia la sola strada da seguire. Sembrava quasi che un giorno progettare un sito non avrebbe più significato testarlo su 4-8 piattaforme diverse (in ognuna delle quali qualcosa sicuramente non andrà). Possibile che tutto questo debba andare in fumo proprio adesso che CSS3, (X)HTML e SVG si stavano affermando come standard comuni?
Esagerazione? Probabilmente si… ma la stada intrapesa da Apple e gli sviluppatori di Web-Kit comicia a piacermi davvero poco. E voi come la pensate?
Ed iniziamo con questo articolo una serie di guide e di tips & tricks per eventuali webmasters alle prime armi che passassero da queste parti. Onestamente non so bene neanche io come (e se) si svilupperà la cosa. Ma come sempre l’importante è iniziare no?
L’idea mi è venuta grazie ad una domanda posta da un utente sul forum di MegaLab.it. Vedendo come operazioni apparentemente molto semplici possano sembrare dei problemi insormontabili ad un neofita mi ha spinto a cominciare questa nuova “rubrica”.
Ed adesso andiamo al tema di oggi: “Come creare in modo semplice e veloce una pagina web in cui un filmato flash farà da cornice alla nostra pagina vera e propria”.
Il trucchetto si rivela utile soprattutto per chi il Flash non lo conosce proprio al meglio, visto che la soluzione migliore sarebbe sviluppare tutto direttamente con questo programma sfruttandone le pressochè illimitate possibilità.
Per realizzare il nostro progetto ci limiteremo dunque al solo uso di codice (x)HTML e CSS e, in particolare, alle specifiche XHTML 1.0 Strict e CSS 2.1 così da garantire un’ottima compatibilità cross-browser e cross-platform (nonostante quell’ XHTML 1.0 Strict possa far pensare diversamente qualche profano ).
Per ottenere l’effetto desiderato, ovvero avere due livelli sovrapposti in vario modo esattamente come siamo abituati a vedere in programmi di grafica come Photoshop, la specifica CSS2 infatti ci mette a disposizione la proprietà z-index.
Tutto quello che dobbiamo fare è quindi creare due box posizionati assolutamente ed ai quali attribuire dei valori diversi per lo z-index (maggiore per quello che deve essere visualizzato sopra). Tuttavia questo non è ancora sufficiente in quanto limitandovi ad inserire il vostro file .swf tramite il codice standard (in genere fornito dalla routine di esportazione stessa) noterete che invece di fare da sfondo al livello superiore verrà visualizzato in primo piano coprendo la vostra pagina.
Questo comportamento, apparentemente inspiegabile, è in realtà normale in quanto, affinchè il plugin flash del vostro browser posizioni e visualizzi il filmato nel modo desiderato, è necessario che aggiungiate al codice fornito per il suo inserimento (ammesso che si tratti di codice XHTML valido) la seguente stringa:
[sourcecode language='xhtml'][/sourcecode]
ottenendo quindi un codice di questo tipo:
[sourcecode language='xhtml'][/sourcecode]
A questo punto avrete ottenuto l’effetto desiderato senza dovervi scervellare a gestire il tutto tramite il ben più complicato Flash. Comodo no?
Ed ecco infine il codice completo di una pagina di esempio in cui un filmato preso da YouTube farà da sfondo al testo:
[sourcecode language='xhtml']< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
Come volevasi dimostrare questo testo viene visualizzato sopra il filmato
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